danza orientale

La danza orientale (in arabo “Raqs Sharqui”, ovvero “danza dell’est”) pare conosca il suo embrione storico nei riti propiziatori dedicati alla dea babilonese “Isthar”, la Grande Dea, il cui culto ereditava quello della “Dea Madre”, protettrice dell’amore e della fertilità, diffuso in numerose civiltà preistoriche. Nasce quindi come danza sacra e come tale viene recepita e praticata nell’Egitto Antico, ma perde progressivamente la sua accezione religiosa; si tramuta, quindi, in una danza per lo più di intrattenimento praticata da ballerine professioniste. Esistevano due principali tipologie di interpreti: l’“almea” (in arabo “donna saggia”), colta e raffinata, danzava per un pubblico prettamente femminile; la “ghaziya” (da “Gawazy”, nome della tribù nomade indiana cui appartenevano tali ballerine) era una danzatrice di estrazione popolare che si esibiva in occasione di eventi collettivi.

Il Raqs Sharqui, nella sua valenza di intrattenimento, viene conosciuto dapprima dai popoli nord-africani e mediorientali e giunge in occidente in occasione delle prime esperienze coloniali, arrivando fino a noi come disciplina sportiva.

 

La sua lunga storia e l’eterogeneità delle culture che ha attraversato rendono questa danza estremamente carica di connotazioni diverse; è aerea e sublime nei movimenti eleganti e sospesi dettati dai ritmi sacri; è terrena e fiera nel portamento de ritmi popolari e folcloristici; è liquida e sensuale nei moti lenti e continui in cui è impegnato tutto il corpo. Praticarla significa sperimentare un modo nuovo e ricco di connettere la propria interiorità, femminile o maschile che sia (è poco noto in occidente, infatti, che la danza orientale è largamente praticata anche dagli uomini), con  la propria “materialità”, traendone benefici non solo materiali, ma anche psicologici.

Dettagli:

Corso per bambini e bambine: dai 5 anni in sù

Orari: giovedì 17.30-18.30

Insegnante: Marzia Sassu

Presso Palestra Buonarroti Succursale, Via Consalvi 3 – Frascati

I corso inizierà il 20 Settembre 2018