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Mercoledì 5 Ottobre ore 19.00 venite a provare danza Orientale con l’Ins.Giulia Alese! Le iscrizioni sono aperte per un corso che vi aprirà ai ritmi e le ritualità orientali e a un’esperienza corporea elegante, sensuale e creativa.
Il corso si terrà il mercoledì dalle 19.00 alle 20.30.
Per info: 3492638727 – 3331231412 apprododituran@gmail.com
Che cos’è la Danza Orientale?
La danza orientale (in arabo “Raqs Sharqui”, ovvero “danza dell’est”) pare conosca il suo embrione storico nei riti propiziatori dedicati alla dea babilonese “Isthar”, la Grande Dea, il cui culto ereditava quello della “Dea Madre”, protettrice dell’amore e della fertilità, diffuso in numerose civiltà preistoriche. Nasce quindi come danza sacra e come tale viene recepita e praticata nell’Egitto Antico, ma perde progressivamente la sua accezione religiosa; si tramuta, quindi, in una danza per lo più di intrattenimento praticata da ballerine professioniste. Esistevano due principali tipologie di interpreti: l’“almea” (in arabo “donna saggia”), colta e raffinata, danzava per un pubblico prettamente femminile; la “ghaziya” (da “Gawazy”, nome della tribù nomade indiana cui appartenevano tali ballerine) era una danzatrice di estrazione popolare che si esibiva in occasione di eventi collettivi.

Il Raqs Sharqui, nella sua valenza di intrattenimento, viene conosciuto dapprima dai popoli nord-africani e mediorientali e giunge in occidente in occasione delle prime esperienze coloniali, arrivando fino a noi come disciplina sportiva.

La sua lunga storia e l’eterogeneità delle culture che ha attraversato rendono questa danza estremamente carica di connotazioni diverse; è aerea e sublime nei movimenti eleganti e sospesi dettati dai ritmi sacri; è terrena e fiera nel portamento de ritmi popolari e folcloristici; è liquida e sensuale nei moti lenti e continui in cui è impegnato tutto il corpo. Praticarla significa sperimentare un modo nuovo e ricco di connettere la propria interiorità, femminile o maschile che sia (è poco noto in occidente, infatti, che la danza orientale è largamente praticata anche dagli uomini), con la propria “materialità”, traendone benefici non solo materiali, ma anche psicologici.

 

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